Stemma Comune di Sarzana

Turismo e Cultura

Il Palazzo Comunale Amministrazione Servizi al cittadino Turismo e cultura Manifestazioni Eventi  English version

Il Palazzo comunale fu restaurato nel 1933 dall'ing. Giulio Mazzocchini, che realizzò il bugnato basamentale ed il frontone spezzato con lo stemma di Sarzana.
Il prospetto presenta le cinque finestre del piano nobile sormontate da un piano d'attico decorato a motivi floreali.

Le vicende storiche dell'edificio risalgono 1466 quando si diede avvio alla sua costruzione in piazza della Calcandola, per sostituire la sede più antica presso la pieve di Sant' Andrea.
Il progetto fu ripreso nel 1473 da Giuliano da Majano che impostò una fabbrica di stile fiorentino.
I Genovesi riconquistata Sarzana affidarono il completamento dell'edificio all'architetto Antonio Roderio che lo portò a termine nel 1554.

Il cortile interno di forma quadrata è scandito dal ritmo delle colonne doriche, tre per lato, sormontate dal loggiato del piano superiore.
La scala, elegante nelle forme, riprende il tema, delle colonne piccole e tozze che si adattano all'inclinazione della rampa, tipico dei palazzi genovesi del secolo XVI.
Nel cortile sono collocati marmi romani provenienti da Luni, frammenti di colonne, capitelli, basamenti.
Le pareti sono decorate da stemmi gentilizi.
Notevole è la tomba di Benedetto Celsi, uomo dottissimo morto nel 1537.
Il sarcofago fu trasferito nell'atrio comunale dopo la distruzione della chiesa dei Domenicani. Secondo Buonaventura De Rossi il Celsi fece dipingere l'ancona del coro di San Domenico con nobilissima e misteriosa pittura quanto altra in Toscana ed in Italia dal famosissimo Andrea del Sarto.
Il dipinto fu trasferito a Berlino e distrutto durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale.
A Sarzana sono rimaste due copie collocate l'una nella chiesa di Santa Caterina e l'altra al Museo Diocesano.

Il piano nobile si raggiunge tramite la scala, decorata con lo stemma del Banco di San Giorgio che si trovava presso la porta principale della città.
La sala consiliare, che affaccia sulla piazza con tre finestre del piano nobile, è coperta da una volta a padiglione e contiene tele che ritraggono uomini illustri di Sarzana.

 

Tappa precedente
Da San Francesco a piazza Matteotti

Da “I percorsi d'arte più belli e più segreti della Val di Magra e della Terra di Luni”
di R. Ghelfi e C. Sanguineti - Edito da Agorà Edizioni e LAB Laboratorio d'Arte Contemporanea Lunigiana


© Comune di Sarzana
info@comune.sarzana.sp.it
Ultima modifica
22.03.2012
e-mailP.E.C.
protocollo.comune.sarzana@postecert.it