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Una bella donna che devasta il cuore era dunque Sarzana per Corrado Martinetti, poeta e uomo colto, bibliotecario emerito, che la amò intensamente.
E che la sentì come la capitale della Lunigiana, in quanto ne incarnava ed esprimeva tutti i valori.
Primo fra tutti quello che forse è, per una assurdità di quelle che accadono e non troppo di rado, il più dimenticato.
Il valore di una grande cultura tramandata e portata nel mondo attraverso i libri, in Lunigiana stampati, e poi diffusi a spalla da venditori ambulanti.
Tra i quali, tanti, va ricordato almeno Emanuele Maucci, venditore ambulante di libri, poverissimo e analfabeta, (conosceva i libri solo dal colore della copertina) che fondò a Barcellona nel 1892 un'impresa editoriale straordinaria con 25.000 volumi pubblicati a settimana distribuiti soprattutto in America Latina.

Per scoprire che cosa è stata nel mondo l'attività dei librai di Lunigiana bisogna visitare il Museo della Stampa "Jacopo da Fivizzano" (tel. 0585-92075 Fivizzano - MS), il castello di Castiglione del Terziere (0187-429100 Bagnone - MS) e leggere Libri e destini di Loris Jacopo Bononi, Lucca, 2000.

Il Museo "Jacopo da Fivizzano" ha sede nel palazzo Fantoni Bononi: illustra l'attività di stampatori editori e librai della Lunigiana, l'attività editoriale iniziata a Fivizzano nel 1471, 11 anni prima che a Vienna, 9 prima che a Londra, 7 prima che a Oxford, 5 prima che a Bruxelles con caratteri tipografici ideati e realizzati da un italiano.
Nello stesso palazzo fu inventata e realizzata la prima macchina da scrivere.

Il castello di Castiglione del Terziere è considerato la memoria storica della Lunigiana per la sua biblioteca formata di libri antichi visitata ogni anno da migliaia di studenti, studiosi e turisti.

Anche a Sarzana però esistono preziosi incunaboli e cinquecentine che possono essere visti presso la Biblioteca titolata a Corrado Martinetti o presso il Seminario Vescovile titolato a Nicolò V - Papa sarzanese, umanista, fondatore della Biblioteca Vaticana - dove, previa telefonata con un anticipo di almeno tre giorni e solo se si è in gruppo, si può avere la fortuna di vedere il Codice Pelavicino, 28 incunaboli e cinquecentine (tel. 0187 603552).

Nella "Biblioteca Corrado Martinetti" (tel. 0187-614284), invece, ci sono ben 26 incunaboli: ricordiamo appena, per gli amatori, il Compendium theologicae veritatis di Albertus Magnus, edito a Venezia nel 1485, le Allegationes di Lapus de Castello, Venezia 1491, l'Epistola a tutti i veri amici di Gesù Cristo crocifixo di Leonardo da Fivizzano, Firenze 1497.

Anche nella Biblioteca civica della Spezia "Ubaldo Mazzini" è possibile vedere incunaboli, cinquecentine, corali miniati, libri illustrati del '600 e del '700 e una edizione cinquecentesca di Aldo Manuzio dell'Hypnerotomachia Poliphili di Francesco Colonna.

E con un grato pensiero ai librai di Lunigiana ci accomiatiamo riportando, ancora, i versi di Corrado Martinetti che così ne propone l'immagine:

Miniatura (Disegno di Roberto Ghelfi)Portati tu i miei versi, o vagabondo,
di Lunigiana, in cerca di fortuna,
po' tu che rechi in cuori girando il mondo,

un po' di luna

e un po' di nostalgia d'un focolare
nel natio borgo d'Appennin che serba
il segno delle rozze terramare

tra selci ed erba!

(A un libraio di Lunigiana, op. cit.).

 

Tappa precedente
Lungo via Mazzini

Da “I percorsi d'arte più belli e più segreti della Val di Magra e della Terra di Luni”
di R. Ghelfi e C. Sanguineti - Edito da Agorà Edizioni e LAB Laboratorio d'Arte Contemporanea Lunigiana


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22.03.2012
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